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I componenti discreti (cioe' condensatori e resistenze). Il primo e' un condensatore elettrolitico da 10 microfarad e almeno 25V di lavoro. Il secondo e' un condensatore al poliestere 100 nanofarad 63 volt. |
| I due diodi, in alto lo zener (se necessario) e in basso il diodo raddrizzatore 1N4007. Entrambi sono componenti polarizzati e vanno inseriti nel verso giusto. La fascia sul contenitore indica la punta dello schema elettrico (chiamata catodo). |
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Integrato cmos CD4060 con relativo zoccolo 16 pin. Essendo un cmos e' piu' sensibile di altri componenti alle cariche elettrostatiche, quindi conviene maneggiarlo il meno possibile e non appoggiarlo assolutamente su materiali come il polistirolo che si caricano tantissimo, meglio piuttosto tenerlo avvolto in un pezzo di carta stagnola. e montarlo sullo zoccolo a lavoro terminato. I cmos attuali sono comunque piu' robusti di quelli di una volta, per cui anche tenendoli un po' in mano o lasciandoli appoggiati al banco di lavoro non si danneggiano. |
| Transistor BC517, e' un transistor darlington, contiene cioe' due transistor collegati assieme nello stesso contenitore. Questo gli permette di avere un guadagno elevatissimo, cioe' per comandare la corrente collettore/emettitore basta una corrente di base piccolissima, e sono percio' l'ideale per essere comandati da integrati cmos che non forniscono molta corrente sulle uscite. |
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Rele' da circuito stampato con terminali passo 2,54 millimetri. Questo tipo di rele' e' poco piu' grande di un circuito integrato e ha il vantaggio di assorbire pochissima corrente (10..20 milliampere). Non e' il caso di utilizzare rele' piu' grandi in quanto la corrente da commutare (che e' quella che passa negli elettrodi) e' molto piccola. |

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Nello schema si vedono dei ponticelli che passano sotto dei componenti, questi ponticelli vanno quindi messi per primi. E'comodo segnarsi sempre dei riferimenti con un pennarello in modo da evitare errori. Il foro grande serve eventualmente per il fissaggio della basetta in un contenitore. I morsetti hanno i terminali piu' grandi dei fori della basetta, quindi si dovranno allargare con la punta da 1,5mm. Questo rendera' molto sottile il cerchietto di rame rimasto dall'altra parte, per cui bisogna fare un po' di attenzione nelle saldature. Quando si fanno dei fori (o quando si segano le basette) si deve sempre controllare che dal lato rame non rimangano dei frammenti metallici che possono creare cortocircuiti. I morsetti sono componibili, da 2 e 3 posizioni, qui sarebbero bastati due da due e uno da tre, ma non avendoli al momento ne ho messi due da tre, una posizione resta inutilizzata. |


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Collegamento dell'invertitore al generatore di corrente costante in caso di alimentazione con tensione singola. All'invertitore arrivano le alimentazioni (+LV +12V GND) e i due fili con la corrente per gli elettrodi, questa viene invertita di polarita' ogni minuto e mezzo e messa in uscita sui morsetti E. |
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Collegamento nel caso si utilizzi un alimentatore a doppia uscita |